Quando il corpo e la mente chiedono la stessa cosa
Alcune situazioni non si risolvono con una sola competenza. In quei casi, con il consenso della persona, nutrizionista e psicologo si confrontano sul percorso e lo costruiscono insieme.
Il peso che va e viene
Diete ripetute, risultati che non durano, il cibo usato per gestire ansia, noia o stanchezza. Il piano alimentare e il lavoro sulle emozioni procedono in parallelo, senza che uno vanifichi l'altro.
Rapporto difficile con il cibo
Abbuffate, restrizione, controllo continuo, paura di alcuni alimenti. Serve qualcuno che si occupi del corpo e qualcuno che si occupi di ciò che il cibo è diventato.
Malattia cronica da accettare
Diabete, sindrome metabolica, patologie che cambiano le abitudini di una vita. Cambiare alimentazione è più facile se qualcuno aiuta anche a cambiare sguardo.


Come funziona in pratica
Si può arrivare a MOSAICO per la nutrizione e scoprire che serve anche uno spazio per parlare, o viceversa. In entrambi i casi il passaggio è semplice: ne parliamo, e se la persona è d'accordo si fissa un primo colloquio con l'altro professionista.
Da lì i due percorsi restano distinti — ognuno con la sua cadenza, la sua cartella e la sua responsabilità — ma chi li conduce si parla. Questo evita i cortocircuiti classici: un piano alimentare troppo rigido che alimenta il controllo, o un lavoro psicologico che ignora quello che il corpo sta chiedendo.
Cosa non è
Non è un pacchetto: nessuno è obbligato a seguire entrambi i percorsi. Non è una struttura sanitaria con cartella unica: ogni professionista tratta i propri dati secondo le regole del proprio ordine. E non è un modo per farsi "controllare" da due persone anziché una — il confronto tra noi avviene solo se lo desideri, e puoi interromperlo quando vuoi.